Cenni sul Karatedo

Il Karate do: del maestro S.Egami

Uno dei maggiori contributi del maestro S. Egami, è di aver posto i problemi fondamentali sollevati dalla pratica del Karatedo e di aver tentato di rispondervi attraverso una sperimentazione sistematica. Il M° Funakoshi ( fondatore del Karatedo) ci ha insegnato che nel Karatedo non si attacca per primi, e non bisogna opporsi alla natura né col corpo, né con lo spirito.

Oggi, la via del Karatedo, ha perso la sua qualità e si è degradata al punto di essere qualificata come allenamento violento e come sport. Il maestro S.Egami, primo allievo del M° Funakoshi, ha voluto riportare il vero spirito del Karate do verso la via( do). Il maestro S.Egami parlava spesso di Heiho, il metodo della pace, che insegna a vivere, al di là della vita e della morte. Come deve essere il Karatedo,trasformato in metodo della pace, Heiho? Come devo agire per trasformare qualitativamente la tecnica del combattimento in metodo della pace? Quali possono essere gli strumenti in quest’Arte Marziale per rispondere a queste domande? L’inizio può essere che, nella pratica, di porsi in un atteggiamento di disponibilità nei confronti dell’insegnante, per poi passare alla pratica con i compagni. Si consiglia che l’atteggiamento nei confronti dei compagni non sia di scontro ma di incontro, così cercando attraverso l’avversario ( cioè il compagno), una possibilità di riconoscere le nostre paure e trasformarle. Ecco che allora avremo una visione completamente diversa nei confronti degli altri, e di noi stessi. Dunque il guerriero è colui che grazie all’avversario riesce a riconoscere e trasformare le proprie paure e a raggiungere Pace e Armonia dentro e fuori sé stesso.

 

Il Karate per bambini

Messaggio rivolto a tutti i genitori
(Jorge Borges)

 

Per noi educatori è un dovere comunicare ai genitori dei nostri allievi le motivazioni che hanno spinto noi e che probabilmente avranno avvicinato i vostri figli, o voi,  a questa pratica.

Le arti marziali sono un amalgama di attività fisica, attività cognitive ed emotive che rendono la fatica un elemento secondario. Il desiderio di diventare più forti, di potersi difendere ed affermare, di inseguire un immagine dei film, dei cartoni animati, ecc. Spesso non abbiamo una motivazione precisa ma siamo affascinati dal karate-gi (il kimono), dalle movenze degli esperti, dal ritmo degli allenamenti. Non conoscendo ancora molto ci affidiamo a chi insegna nella speranza che ci possa avvicinare al nostro “sogno”. Ebbene è proprio questo che l’evoluzione del karate-do che insegniamo nei nostri gruppi vuole tenere sempre presente: IL SOGNO che come ci insegnano tutti i bambini del mondo non è negoziabile.

E’ bene che il sogno non venga sostituito dall’illusione, dalla menzogna o dalla presunzione, ma è importante che per quanto vaga, la meta sia il nostro sogno interiore. La via per raggiungerla potrà concretamente essere l’Egami  karate-do. Non c’è un età per inseguire un sogno, ma sicuramente i bambini ed i ragazzi non possono rinunciare a questa speranza perché è dalle loro speranze che si potrà migliorare la società  qualsiasi sia la religione, la cultura, la tradizione.

Gli elementi sono sempre gli stessi:

  • Esercizi di riscaldamento e coordinazione che possano rendere elastici e più forti i  corpi dei praticanti;

  • Esercizi di concentrazione e rilassamento che possano aumentare la volontà, la rapidità di analisi  e la capacità di scelta;

  • Esercizi che permettano di esprimere e veicolare positivamente le proprie emozioni.

Il karate-do che proponiamo è un arte marziale e non uno sport pur avendone tanti elementi comuni.  La competizione non esiste e di conseguenza non esistono vincitori o perdenti. La vittoria che perseguiamo è quella della nostra vita, la capacità di risolvere i nostri problemi e con la forza acquisita aiutare gli altri.

 

 
 

 

Stampa Stampa | Mappa del sito
©PALESTRA BUDOKWAJ VIA ZERBINI 10A 43125 PARMA TEL 0521 984333